Ambasciatori e ambasciatrici della fondazione antonio megalizzi

Scopri il nostro team di Ambasciatori e Ambasciatrici che porterà la voce di Antonio con passione nelle scuole di ogni ordine e grado nell’anno accademico 2026/2027.

Michele Acciaro

Michele Acciaro

Ambasciatore 26/27

Essere Ambasciatore della Fondazione Antonio Megalizzi significa portare avanti una missione: rendere i giovani consapevoli di ciò che li circonda, di ciò che vivono quotidianamente. L’Unione europea, anche se non perfetta, è una realtà che ci abbraccia, impegnandosi a migliorare le nostre condizioni di vita. Considerarla ostile significa negare il retaggio culturale che lega i popoli europei e impedire un’integrazione portatrice di benefici. Questo non vuol dire che non si possa criticare, ed è proprio quello che Antonio voleva trasmettere. Spero che noi Ambasciatori riusciremo a veicolare il messaggio di Antonio per portare avanti la sua missione.

Federica Bellomo

Federica Bellomo

Ambasciatrice 26/27

Essere Ambasciatrice della Fondazione Antonio Megalizzi significa per me dare voce a due grandi passioni: la mia profonda fiducia nell’Unione Europea e la convinzione che un’informazione libera sia la base di ogni cittadinanza consapevole. Entrare nelle scuole con questo progetto è la mia occasione per coltivare e trasmettere ai più giovani entrambi questi valori, trasformando l’Europa da concetto lontano a spazio vivo di confronto e crescita.

Elisa Bontempo

Elisa Bontempo

Ambasciatrice 26/27

Ho scelto di essere Ambasciatrice perché credo nel valore di un’Europa che si costruisce attraverso il dialogo e la partecipazione. Sono convinta che i giovani siano pronti a riflettere sul futuro e sulla cittadinanza europea, perché hanno idee, entusiasmo e voglia di contribuire. Per questo è fondamentale offrire loro gli strumenti per affrontare le sfide attuali e sentirsi protagonisti del futuro. È con questo spirito che voglio impegnarmi per rendere l’Europa più vicina e partecipata.

Marta Calanna

Marta Calanna

Ambasciatrice 26/27

Essere Ambasciatrice per me significa restituire ciò che ho ricevuto studiando ma che avrei voluto ricevere ben prima dell’università. Avrei voluto che qualcuno mi parlasse di cos’è l’Unione europea e di come incide sulla nostra vita di tutti i giorni, con parole semplici e senza dare nulla per scontato. Credo che l’UE sia, prima di tutto, un esercizio di cooperazione: nessuno la costruisce da solo, e nessuno la capisce davvero da solo. Per questo entrare in una classe non vuol dire fare lezione dall’alto, ma condividere e costruire insieme un confronto.

Andrea Cazzato

Andrea Cazzato

Ambasciatore 26/27

Quando mi hanno detto che sarei diventato Ambasciatore non riuscivo a crederci. Alle superiori una ragazza mi parlò di Europa e da allora il mio mondo è cambiato: non solo l’Italia, ma tutta l’Europa è diventata casa mia. Ora voglio restituire quel favore, aiutando i ragazzi nelle scuole a conoscere meglio l’Unione e a sognare più in grande. Come Antonio, credo che l’Europa sia la chiave del nostro futuro: conoscerla è il primo passo per costruirlo insieme.

Riccardo Chiodo

Riccardo Chiodo

Ambasciatore 26/27

È per me un onore immenso iniziare questo percorso come nuovo Ambasciatore della Fondazione Megalizzi. Un impegno concreto per portare avanti i valori ed i colori europei, ed un futuro che sia davvero comune.
Oggi più che mai è fondamentale dare voce viva ai giovani e costruire ponti attraverso l’informazione consapevole. Magari cominciando a guardare oltre il perimetro conosciuto ed esplorando un luogo, l’Europa, che per tanti, sempre più, sta diventando casa.

Lara Ciscato

Lara Ciscato

Ambasciatrice 26/27

In un periodo di profonda instabilità a livello globale, la partecipazione attiva alla vita politica e sociale e la formazione di un senso critico rappresentano i principali strumenti per restituire energia e speranza alle nostre comunità.
Sono diventata Ambasciatrice della Fondazione proprio perché credo fermamente nella possibilità di costruire, mattoncino per mattoncino, un mondo migliore, basato su inclusione, pace, democrazia e diritti umani.

Luca Colonna

Luca Colonna

Ambasciatore 25/26

Per me essere Ambasciatore della Fondazione Antonio Megalizzi significa portare nelle scuole un’Europa che non chiede adesione, ma domande; che non si limita a raccontare ciò che è, ma invita a immaginare ciò che può diventare. Nel mio percorso tra luoghi, comunità e confini diversi ho imparato che l’Europa esiste davvero solo quando diventa responsabilità condivisa. Voglio raccogliere l’eredità di Antonio con l’obiettivo di trasformare ogni incontro con i giovani in uno spazio di scelta, confronto e costruzione.

Sara Cuzzolin

Sara Cuzzolin

Ambasciatrice 26/27

Quando penso all’eredità di Antonio, avverto soprattutto l’urgenza di non rimanere indifferenti. Ecco perchè, in linea con il suo spirito, sono profondamente convinta che promuovere la cittadinanza europea tra i banchi di scuola sia la chiave per sviluppare un pernsiero critico, consapevole e informato. È proprio nel confronto aperto con le nuove generazioni, infatti, che la memoria si fa azione concreta e l’Unione europea – con i suoi valori e le sue criticità – smette di essere nozione teorica per diventare esperienza viva.

Elisa Di Credico

Elisa Di Credico

Ambasciatrice 26/27

Per me essere Ambasciatrice della Fondazione significa partecipare nel mio piccolo alla condivisione degli ideali e delle sfide europee, che sembrano ancora così lontani ai giovani. Il mio obiettivo è renderli cittadini consapevoli, nella speranza che un giorno saranno proprio loro a migliorare il progetto ambizioso di un’Unione europea ancora più unita.

Francesca Falcini

Francesca Falcini

Ambasciatrice 26/27

Essere parte di questo progetto significa mettere al servizio dei più giovani il mio percorso accademico e da cittadina attiva. Abbattendo i pregiudizi voglio mostrare loro che l’Europa influenza la nostra quotidianità con tutele ed opportunità. In un momento segnato da ombre, difendere un’Europa unita è un’esigenza non più rimandabile. Come Antonio, credo nell’informazione e nello studio come strumenti di emancipazione: solo così i giovani potranno costruire un’Europa davvero inclusiva ed equa.

Francesca Ferrari

Francesca Ferrari

Ambasciatrice 26/27

Sono onorata di essere Ambasciatrice della Fondazione. È fondamentale trasmettere alle nuove generazioni i valori e i temi centrali per l’Unione europea: argomenti vicini ai giovani ma che, senza consapevolezza, rischiano di sembrare distanti e immutabili. Con il Progetto Ambasciatori spero di fare la differenza nello sviluppo del pensiero critico di ogni bambino e bambina che incontrerò.

Francesco Figuera

Francesco Figuera

Ambasciatore 26/27

Essere Ambasciatore significa provare ad essere una luce in una società che ci abitua al buio, illuminando una via positiva, fatta di cittadinanza attiva e senso civico. In un mondo sempre più individualista e volto al conflitto scegliamo di raccontare l’Unione Europea, per conoscerla, nei suoi difetti e nei suoi pregi, sviluppando uno spirito critico indipendente. Il mio obiettivo è portare l’UE nelle zone più periferiche, come la mia Sicilia, zone in cui l’UE fa difficoltà ad entrare, i cui temi vengono percepiti distanti, ma che sono il cuore di molte delle politiche comunitarie che impattano il quotidiano delle persone.

Riccardo Gallo

Riccardo Gallo

Ambasciatore 26/27

Partecipo a questo progetto perchè credo che una delle sfide più grandi che attende l’Unione Europea sia quella di imparare a raccontarsi, avvicinandosi alle persone. Appena ho sentito parlare dell’iniziativa stupenda della Fondazione Megalizzi, ho pensato a quanto sarebbe stato profondamente importante per me che qualcuno fosse venuto nella mia scuola a parlarmi di Europa. Voglio quindi restituire un po’ di quello che l’Unione Europea mi ha dato in questi anni, aiutando i ragazzi ad orientarsi in un mondo sempre più complesso, già dalle superiori.

Federica Inghingolo

Federica Inghingolo

Ambasciatrice 26/27

Partecipare al Progetto Ambasciatori significa, per me, avere la possibilità di aiutare gli studenti nella costruzione di strumenti concreti per comprendere il presente, l’Unione europea e come le sue attività hanno impatto sulla nostra vita quotidiana. Credo sia fondamentale partire dalle scuole per presentare un’alternativa alla disinformazione e alla crescente sfiducia nelle istituzioni, avvicinando così i giovani ad una lettura critica della realtà e guidandoli per permettere loro di diventare i cittadini consapevoli del futuro.

Francesca Leopardi

Francesca Leopardi

Ambasciatrice 26/27

Credo da sempre nel valore del mettersi al servizio dell’altro e nella ricchezza che questa scelta può donarci. Come sosteneva Antonio, l’Europa ha bisogno di essere raccontata in modo accessibile a tutti. Per questo, per me essere ambasciatrice vuol dire guidare l’altro nella consapevolezza di ciò che siamo e abbiamo, del privilegio di essere cittadini europei. Assumersi la responsabilità dei propri privilegi è il primo passo per contribuire alla costruzione di una società eguale e giusta.

Davide Malacchini

Davide Malacchini

Ambasciatore 26/27

Come Ambasciatore ho il compito di portare avanti la missione di Antonio: impegnarmi per un’Europa più partecipata e vicina.
Confrontandomi con gli studenti nelle scuole, cercherò di dare gli strumenti per riconoscere la disinformazione e affinare il senso critico, facendo la mia parte per formare una cittadinanza europea attiva e consapevole.

Laura Maroccia

Laura Maroccia

Ambasciatrice 26/27

La partecipazione democratica, la cittadinanza attiva e lo sprito critico non sono slogan, bensì leve concrete per generare un cambiamento e costruire un Unione Europea più unita, partecipata e consapevole. È questo il significato del mio impegno come Ambasciatrice, perchè l’ Europa non ha bisogno di spettatori, ma di cittadini

Wiame Mosaid

Wiame Mosaid

Ambasciatrice 26/27

Ho scelto di essere Ambasciatrice perchè credo fortemente nei valori dell’Unione europea e nell’impatto concreto che ha e può avere nella vita di tutti noi. Per questo motivo ritengo sia fondamentale formare una nuova generaziione attiva e consapevole dei suoi punti di forza e delle sue criticità. Solo così potremo auspicare in un futuro con un’Unione sempre più solida e unita.

Emma Negri

Emma Negri

Ambasciatrice 26/27

Spesso mi capita di pensare al mondo, alle trasformazioni che lo attraversano, a chi sono (o voglio essere) io al suo interno. Essere Ambasciatrice della Fondazione rappresenta per me un modo di abitare queste domande, e decidere di farlo insieme agli altri (Ambasciatori e ragazzi delle scuole). Persone come Antonio ci hanno mostrato un’Europa ben precisa: un progetto concreto, uno spazio vivo e collettivo che è nostro compito, e di questi tempi anche sfida, continuare a nutrire. Qui si radica il mio impegno.

Eva Parodi

Eva Parodi

Ambasciatrice 26/27

Non a caso, quando si ha un interesse, si parla di “coltivarlo”. Guardandomi indietro, riconosco i momenti in cui qualcuno mi ha preso per mano e, con gentilezza, mi ha aiutato a piantare i semi di quelli che oggi sono i miei valori. Essere Ambasciatrice della Fondazione Antonio Megalizzi significa, per me, provare a restituire parte di ciò che ho ricevuto, contribuendo a un progetto che mette al centro la costruzione di un’Europa da vivere insieme.

Maria Grazia Piredda

Maria Grazia Piredda

Ambasciatrice 26/27

Gaia Ranzani

Gaia Ranzani

Ambasciatrice 26/27

Ho scelto di essere Ambasciatrice perché credo con forza che non vi siano alternative all’Unione europea, specialmente oggi. Antonio lo ricordava chiaramente: “Le alternative sono inimmaginabili ed essenzialmente tragiche”. Il nostro compito è costruire ogni giorno il futuro dell’Europa con idee innovative e coraggiose. Mi impegno a dare voce e spazio alla creatività delle nuove generazioni, ascoltando le loro proposte per rafforzare, insieme, il progetto europeo.

Francesco Revello

Francesco Revello

Ambasciatore 26/27

Diventare Ambasciatore della Fondazione Antonio Megalizzi è per me una scelta di responsabilità. Credo in un’Unione europea fatta di cittadini e cittadine consapevoli, capaci di informarsi, confrontarsi e partecipare. Portare l’Europa tra i banchi di scuola vuol dire dare alle nuove generazioni i mezzi per capirne i valori e le complessità, rendendole protagoniste del suo futuro democratico.

Stefano Rigoli

Stefano Rigoli

Ambasciatore 26/27

Crescere vuol dire diventare responsabili delle generazioni successive. Per questo motivo ho deciso di diventare Ambasciatore della Fondazione Antonio Megalizzi, un impegno che unisce il dovere civico di contribuire alla formazione dei più giovani con i valori di un’Europa unita, solidale e generativa. Per formare le nuove generazioni bisogna anzitutto ascoltare le esigenze e le sensibilità dei più giovani, sapendo trovare un compromesso intergenerazionale, con lo scopo ultimo di costruire insieme l’Europa di domani.

Vittorio Scano

Vittorio Scano

Ambasciatore 26/27

Credo che la bellezza di poter entrare nelle scuole da Ambasciatore della Fondazione, interagire con i ragazzi, conoscendo le loro speranze, ambizioni e paure, e poter parlare con loro liberamente di Unione Europea sia quello che mi rende più orgoglioso di far parte del progetto. Riuscire a trasmettere loro, anche solo in parte, l’importanza di quest’Istituzione e di come sia legata in maniera indissolubile con la nostra realtà di tutti i giorni sarebbe un enorme traguardo, per il quale penso che anche Antonio sarebbe felice.

Vittoria Sciuglizzo

Vittoria Sciuglizzo

Ambasciatrice 26/27

Credo in un’Europa unita e nell’importanza di un’istruzione accessibile a tutti e tutte.
Essere Ambasciatrice significa trasformare i grandi principi europei in consapevolezza quotidiana per i più giovani. Gli obiettivi principali sono: stimolare il pensiero critico a 360° e diffondere l’immensa eredità di Antonio. Questo meraviglioso progetto mi permetterà di dimostare agli studenti come la cittadinanza attiva europea parta proprio dal riconoscimento dei diritti di ognuno.

Matteo Seghizzi

Matteo Seghizzi

Ambasciatore 26/27

Credo fermamente nei valori dell’Unione europea e nel ruolo dei giovani nel costruirne il futuro. In qualità di Ambasciatore, è per me un onore partecipare a questo progetto perchè mi permetterà di avvicinare gli studenti all’essenza della loro vita da cittadini.
Conoscenza, dati e pensiero critico saranno i pilastri delle mie lezioni: l’obiettivo è stimolare un dibattito da cui nascano idee e soluzioni per un’Europa ancora più forte e stabile, in un mondo che ne ha sempre più bisogno.

Tommaso Trussardi

Tommaso Trussardi

Ambasciatore 26/27

Francesco Verdoliva

Francesco Verdoliva

Ambasciatore 26/27

Nel Progetto Ambasciatori ho rivisto una parte di me e dei valori che hanno guidato il mio percorso: Europa, giornalismo ed educazione. Entrare nelle scuole significa mostrare che l’Europa non è qualcosa di lontano, ma una realtà che può offrire opportunità e prospettive concrete. Se anche un solo studente uscirà dall’aula con la consapevolezza che il proprio futuro possa essere più ampio di quanto immaginasse, allora avremo fatto centro. Perchè da questa scintilla che nasce il cambiamento.