Eye 2021: Digital Democracies: threat or opportunity

Ott 22, 2021 | Contributi

Le nuove tecnologie e in particolare i social media hanno cambiato il nostro modo di informarci, semplificato l’accesso al dibattito pubblico e incrementato la partecipazione politica a livello globale. Pertanto la digitalizzazione incide notevolmente sul processo democratico. Si parla infatti di democrazia digitale o e-democracy, ovvero dell’impiego di strumenti digitali con l’obiettivo di facilitare e intensificare l’adesione delle persone alla vita politica e sociale del proprio paese. A tal proposito la piattaforma online, creata ad hoc dall’Unione europea per la Conferenza sul futuro dell’Europa, rappresenta un passo importante verso la democrazia digitale. È aperta a tutte le cittadine e i cittadini europei che hanno la possibilità di condividere le loro idee e proposte su svariati argomenti per contribuire così allo sviluppo e al miglioramento dell’UE.

Tuttavia gli strumenti digitali hanno anche accentuato la diffusione delle fake news e portato ad una crescita della polarizzazione e del successo dei populismi in tutto il mondo. La disinformazione viene alimentata dal cosiddetto “pregiudizio di conferma” che ci induce a ricercare e valorizzare maggiormente le informazioni più conformi alle nostre convinzioni. Inoltre gli stessi partiti politici investono somme ingenti per operare sulle nuove piattaforme, fare propaganda e rendere virali determinate notizie. I social media si presentano come intermediari neutrali, ma in realtà la presentazione delle informazioni è vincolata a scopi commerciali e di profitto e guidata da algoritmi ideati per catturare la nostra attenzione il più a lungo possibile. Mentre per i mezzi di comunicazione tradizionali vigono delle norme stringenti, lo stesso non vale per i new media che possono facilmente eludere tali regole e agevolare la diffusione di contenuti estremisti o particolarmente divisivi. Tutto questo indebolisce le democrazie e mina la nostra fiducia nelle istituzioni.

Come fare per contrastare questi sviluppi negativi? Mondo online e offline sono sempre più interconnessi, per cui la soluzione non può essere quella di abolire le nuove tecnologie. Al contrario, bisogna avvalersi degli strumenti digitali per rafforzare la democrazia, innovarla e renderla più resistente alle sfide del XXI secolo. La democrazia digitale offre nuove metodologie di partecipazione politica, più trasversali e inclusive e ci espone potenzialmente ad una pluralità di opinioni e punti di vista differenti. È però fondamentale regolamentare la digitalizzazione e progettare i new media in modo tale da garantire il rispetto dei diritti umani, la sicurezza e il benessere delle/degli utenti. Occorre quindi cambiare il modello di business delle piattaforme social e soprattutto imporre obblighi di trasparenza e verifica delle informazioni più rigorosi. Infine è indispensabile promuovere l’educazione digitale nella popolazione per arginare gli effetti della disinformazione e creare un ambiente virtuale più tollerante e costruttivo. 

A cura di Claudia Dolcini