Antonio e la fondazione

Antonio megalizzi

chi era Antonio Megalizzi

Antonio comincia a fare radio fin da bambino, giocando ad intervistare i suoi amici per delle dirette radiofoniche con il registratore giocattolo. Da lì non si ferma più.

Da ragazzo timido e insicuro, decide di combattere il suo carattere chiuso e titubante mettendosi in prima linea, ed inizia così a collaborare con la prima emittente professionista “RTT la Radio” come tecnico di regia e programmatore musicale; questa è una scelta azzardata per un carattere come il suo, ma lo premia facendolo uscire dalla timidezza della sua intera infanzia. Inizia così il suo rapporto “affettivo, morboso, ossessionato con la radio”, per lui “mezzo di unica bellezza e dal raro sapore intimista che accarezza il nostro udito ogni giorno”.

Nel giugno del 2014 inizia l’esperienza con la Rai Trentino come autore e speaker del programma “Tesi di laurea – La Movida delle idee” in onda su Radio 2. Nel frattempo, si laurea in Scienze della Comunicazione a Verona, conseguendo anche un corso di alta formazione in Social Media Marketing.

Nel 2015, durante una summer school a Bruxelles, scocca la seconda scintilla della sua carriera: Antonio, sempre pieno di idee, intercetta il gap comunicativo tra le istituzioni europee e i cittadini europei. Inizia così subito a prodigarsi per colmare le carenze informative e a progettare dei format per spiegare ed avvicinare l’Unione europea alla gente. 

Nello stesso anno partecipa alle selezioni nazionali per entrare nella redazione italiana di Europhonica, il format radiofonico europeo sull’Unione europea. Le vince e diventa caporedattore di una redazione di 25 ragazzi da Trento a Catania. Antonio affronta il suo ruolo con grande entusiasmo e dedizione giorno dopo giorno; realizza oltre 100 pezzi radiofonici sull’Ue in quattro anni e forma 40 ragazzi, partecipando a decine di trasferte al Parlamento europeo di Strasburgo dove intervista i più importanti eurodeputati italiani e stranieri, tra cui il presidente del PE Antonio Tajani.

In questo progetto, ricordiamo volontario, Antonio unisce per sopravvivere il lavoro di autore, speaker, direttore artistico e commerciale di Radio 80 Forever Young: quattro ruoli e una sola passione che si traducono in un impegno continuo. Dal lavoro alle 6 di mattina per registrare il giornale radio alla conduzione in studio e le trasferte in esterna per eventi live in tutto il Trentino. Adora interagire col pubblico e adattare gli show a palchi e palazzetti.

Il secondo amore di Antonio è la scrittura. Scrive qualsiasi cosa: romanzi, racconti, saggi, articoli per blog e siti d’informazione, format radiofonici e televisivi. Nel 2015, scrive un saggio intitolato “Postpolitico. Tutti a casa. E nessuno in cabina elettorale”, che analizza l’avvento dei social network nel mondo politico.

É un incubatore di idee, mai sazio, mai soddisfatto. Antonio decide di scommettere ancora su se stesso iscrivendosi, da lavoratore, alla laurea magistrale in European and International Studies all’Università di Trento. Questo dimostra quanto è difficile placare la sua sete di conoscenza. Il desiderio di apprendere è così forte che, quando per impegni di lavoro deve rinunciare ad una lezione, si dispiace. Prima dell’11 dicembre l’obiettivo era quello di andare a fare l’Erasmus in Lussemburgo, per continuare il suo percorso di crescita europea. Per mettersi alla prova ancora una volta. Proprio come ha fatto per tutta la sua vita.

Ora conoscete ancora meglio Antonio e il suo percorso di progresso come studente, giornalista e redattore. Sapete ciò che ha fatto, le scelte che ha intrapreso e dove lo hanno portato. Dovete però anche sapere che questa è solo una piccola parte di Antonio. Le persone che lo hanno conosciuto, che hanno avuto la possibilità di condividere momenti e passioni insieme a lui e soprattutto le persone a lui care sanno che Antonio era molto, molto di più.

La Fondazione

La mission della Fondazione Antonio Megalizzi

La Fondazione ha lo scopo di promuovere, coordinare, organizzare e supportare le iniziative e le manifestazioni, che portano avanti il sogno europeo di Antonio Megalizzi.
Ogni azione sarà intrapresa su indicazione della Famiglia Megalizzi per tutelare la memoria di Antonio e garantire che ogni iniziativa segua e porti avanti i suoi valori.

La Fondazione vuole favorire l’apprendimento, la promozione di una cultura della legalità, del rispetto della persona, della convivenza civile, del rifiuto di ogni forma di violenza e dei principi di cooperazione, della solidarietà e della sussidiarietà.

In quest’ottica, la Fondazione si impegnerà a:

  • favorire lo sviluppo del senso critico, civile ed etico della collettività;
  • promuovere, organizzare, finanziare e realizzare attività e iniziative nel campo della formazione e dell’educazione per ogni fascia di età;
  • valorizzare, sostenere e incrementare la comunicazione e l’informazione al fine di rafforzare un’identità collettiva nazionale ed europea;

Premi e riconoscimenti

riconoscimenti assegnati ad Antonio e alla fondazione

Molte persone, enti e istituzioni hanno scelto di omaggiare Antonio per ricordare il suo operato, la sua straordinaria etica del lavoro e la sua capacità da artigiano della parola. Ogni premio e riconoscimento contribuirà a tenere sempre viva la sua memoria e a perpetuare la sua e la nostra missione.

Premio Articolo21

Il 15 luglio Paolo Borrometi, ha consegnato il premio ai genitori e alla fidanzata di Antonio «Per aver trasformato il dolore […] in un progetto per sostenere la formazione di giovani sull’Europa e sul mondo».

PREMIO “AGNES” 2019

Premio “BIAGIO AGNES” 2019, riconoscimento alla memoria ad Antonio Megalizzi, “Premio Giornalista per l’Europa”

Se credi nei nostri stessi valori e vuoi supportarci, puoi farlo in diversi modi.

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